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Video Bereshit


Un viaggio nel Deserto


ISRAELAB STEP 3

 


ISRAELAB STEP 2.1

 


SAVE THE DATE

 

 

Martedì 14 Dicembre 2010 alle 18.30 presso la sede del Consiglio di Zona 3 in Via Sansovino 9 - Milano è stata inaugurata la serie di eventi con un concerto di  Yevgenya Kimiagar voce, piano elettrico, Giovanni Iazzarelli flauto e la partecipazione, tra gli altri di Stefano Magni, giornalista de LʼOpinione, Davide Romano, giornalista di La Repubblica.

 

 

Da Martedì 11 Gennaio alle 17.00 avranno luogo una nuova serie di eventi ed esposizioni presso la

Biblioteca Civica Valvassori Peroni.

   

Martedì 11 Gennaio 2011

 

17.00 Inaugurazione esposizione fotografica e proiezioni

18.00 Presentazione libro di Miro Silvera Cinema & Videoterapia, Salani Editore

 

Martedì 18 Gennaio 2011

 

17.00 video e Interventi sul tema:

 

Lʼinfluenza della tradizione ebraica nelle avanguardie storiche, nella cultura pop, nella musica, nellʼarchitettura contemporanea

 

con la partecipazione di:

 

Yoram Ortona architetto, vicepresidente Fondazione Beni Culturali Ebraici Italiani

 

Daniela Cohen critico teatrale

 

Daniela Abravanel scritttrice esperta di arte e cabala

 

Vered Zaykowsky designer, docente Accademia NABA

 

Maurizio Turchet comunicazione visiva

 

 

Fine manifestazione 11 Febbraio 2011  

 

 

Il progetto Israele Laboratorio Creativo

Israelab propone unʼintroduzione al Paese dal punto di vista di un laboratorio: dalle accademie dʼarte visiva, le architetture avveniristiche, il design al limite con lʼarte alle ricerche archeologiche sul territorio. Dalle fabbriche alchemiche dei prodotti del Mar Morto che utilizzano tecniche di fisica quantistica, alle sperimentazioni degli stili di vita: i locali di Tel Aviv e i quartieri ortodossi di Gerusalemme. Un Paese dove riescono a convivere le comunità multietniche più eterogenee. Infatti, oltre al milione e seicentomila gli arabi israeliani, senza contare i palestinesi dei territori contesi e di Gaza, su sei milioni di abitanti complessivi, oggi sono numerose le comunità cinesi, filippine, indiane, africane che si aggiungono agli ebrei provenienti da ogni continente e ai cristiani di ʻTerra Santaʼ. È un crogiuolo di culture che apre a scenari inediti. La mostra evento Israelab, non pretende di essere esaustiva su un tema così ampio e variegato ma propone un punto di vista non convenzionale, unʼosservazione laterale della straordinaria onda creativa che attraversa il Paese. Un Paese che culturalmente e politicamente è un frammento dʼEuropa al centro del Medioriente ed è ricco di spunti e di opportunità. ll Consiglio di Zona 3 e la Biblioteca Civica Valvassori Peroni, luoghi di incontro culturale particolarmente vivi e propositivi nel quartiere in cui si trovano tra lʼaltro, il Politecnico e la Facoltà di Architettura, sono lʼambiente ideale per ospitare questo progetto di comunicazione.


LA FOTOGRAFIA DI TURCHET RACCONTA ISRAELE

L'Opinione - 04 Settembre 2010 - Società E Cultura
di Stefano Magni
 
 
Avni Academy - Foto Samuele Marazzita
 
Israele terra di religioni. Israele terra di guerre continue. Ma dell’arte non parla nessuno, o quasi. Maurizio Turchet, milanese, fotografo, si è preso questo impegno: mantenere un occhio fisso sullo Stato ebraico, fotografandolo prima di tutto, ma anche creando un legame con un esplosivo ambiente artistico e del design veramente poco conosciuto qui in Europa. Con tre libri fotografici, IsraeleOggi, usciti in tre successive annate dal 2008 ad oggi, con rassegne fotografiche periodiche e itineranti, Turchet dà un volto e un significato a deserti e città sfuggendo ai luoghi comuni dei media. Il suo nuovo progetto, IsraelLab, di prossima uscita (sarà accompagnato anch’esso da una mostra itinerante in Italia) parte dal presupposto che tutta Israele sia un gigantesco laboratorio di idee, parole, immagini. “Il progetto è nato nel 2008, in occasione del 60mo anniversario della nascita dello Stato di Israele” - spiega Maurizio Turchet a L’Opinione. Come è nata l’idea di IsraeleOggi? L’idea era quella di iniziare un percorso fotografico da proseguire nella quotidianità. La prima puntata, del 2008, è un viaggio sull’esteriorità del Paese, aveva come tema la scrittura, tanto significativa nella cultura ebraica. Parliamo di scrittura pubblicitaria, grafica e, all’origine, religiosa. E prima ancora: la natura, l’idea che le tavole del Monte Sinai contenessero già l’iscrizione che lo scalpello ha poi rivelato. Il secondo viaggio è stato a Tel Aviv, in occasione dei 100 anni della sua fondazione. E anche questo è stato un percorso esteriore, sull’architettura della città. Il terzo viaggio è il deserto e l’ecologia tutta particolare di Israele, dove anche il deserto vive: solo a vedere sulle mappe di Google il deserto israeliano è verde, contrariamente a quelli color sabbia d’Egitto e Giordania. Infine, quest’anno segna l’incontro con gli artisti e le scuole d’arte, i gruppi teatrali, ai designer ai confini con l’arte, con i musei e con la vita creativa urbana, soprattutto a Gerusalemme e a Tel Aviv. E poi la Galilea, il regno dei cabalisti, l’area in cui si sono stabiliti nel XVI Secolo, artisti, visionari e religiosi. La religione è presente in tutta Israele, ma l’arte contemporanea è quanto di più laico e sperimentale si trovi nell’area. Ma qual è il rapporto fra tradizione e arte contemporanea?
L’arte, se non è legata al trascendente, non è interessante. Acquisisce una marcia in più quando trascende dal materiale, dal quotidiano, per aggiungere una dimensione spirituale. Israele è particolarmente ricca da questo punto di vista. E deve fare i conti, in continuazione, con il principio di non farsi immagini o idoli di ciò che è in cielo, in terra e sotto le acque. Principio che è stato subito trasgredito nella stessa Bibbia, quando Dio ordina di realizzare l’Arca dell’Alleanza, con due cherubini, due raffigurazioni di angeli. Mosè costruisce anche un simulacro di serpente di rame per salvare il popolo di Israele dalla pestilenza. Non c’è, dunque, il rispetto rigido di iconoclastia, non c’è alcuna proibizione di giocare con le immagini. Ma quello di non crearsi idoli. L’arte contemporanea è intrisa di tradizione, ma in un modo segreto e ironico, assolutamente non ortodosso. E nessuno lo proibisce. Oltre alla religione, l’altra dimensione di Israele più nota è la guerra. Come viene vissuta dall’ambiente artistico? Proprio mentre stavo conducendo ricerche a Tel Aviv è scoppiato il caso della Mavi Marmara, l’abbordaggio della nave turca con gli aiuti per Gaza da parte di un commando israeliano. Anche da parte di amici stretti in Europa, che fanno parte del mondo artistico, non c’è stata alcuna lettura cosciente di quegli avvenimenti. Tutti si sono scagliati contro Israele senza chiedersi cosa fosse successo. A Tel Aviv ho visto una profonda tristezza in tutti gli artisti, ma anche nella gente comune. Tristezza per non essere compresi dal Vecchio Continente. Il discorso dominante era: “Noi amiamo l’Europa, che per noi è una terra di cultura e di diritti civili, un esempio da seguire. Noi ci sentiamo parte dell’Europa, ma gli europei non capiscono che noi vogliamo solo continuare ad esistere, a sopravvivere”. In Israele l’atmosfera è molto diversa da quel che si può immaginare. Tutti hanno continuato a frequentare locali arabi, anche nel pieno della crisi della Freedom Flotilla. E i ragazzi arabi iscritti nelle accademie artistiche sono numerosi, continuano ad esserlo. Il conflitto non c’era: il conflitto era tra europei, che non sanno leggere il Medio Oriente.

IsraeLAB: UN VIAGGIO NELLA CREATIVITÀ DEL PAESE

 

IsraeLAB 2010
Publish at Calaméo or browse others.

 Il 13 Giugno si è concluso il viaggio del team Israele Oggi nel mondo della creatività in Israele  nelle aree di Tel Aviv, Gerusalemme e Alta Galilea.

Abbiamo visitato le scuole d'arte, gli studi, i teatri, i luoghi di ritrovo dove s'incontrano i rappresentanti della straordinaria onda creativa che caratterizza questo momento del Paese.

La foto sono ora disponibili su Flickr!

Il materiale raccolto, oltre ad arricchire l'image bank di Israele Oggi, sarà presentato durante le installazioni audiovisive in programma durante i prossimi appuntamenti espositivi, che avranno inizio dal mese di Settembre ed è fin d'ora a disposizione della stampa.

Link al blog: stay tuned!  

 

ישראל היום - Israele Oggi


YOM HAATZMAUT ADI

 ISRAELE OGGI PARTECIPA CON INSTALLAZIONI E FOTO ALLA FESTA DI YOM HAATZMAUT, LA GIORNATA DELL'INDIPENDENZA, ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE AMICI D'ISRAELE

Domenica 2 Maggio, presso i Giardini della Guastalla, a Milano. Ingresso libero dalle 11 alle 17.

 



YOM HAATZMAUT A MILANO

ISRAELE OGGI HA PARTECIPATO CON UNA MULTIPROIEZIONE ALLA FESTA DI YOM HAATZMAUT, LA GIORNATA DELL'INDIPENDENZA D'ISRAELE, ORGANIZZATA DALLA COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO

 

Lunedì 19 Aprile 2010 dalle 18.00 in Via Sally Mayer 4/6 Milano


ISRAELE OGGI PARTECIPA ALLA MOSTRA 50 ARTISTI PER ZAHAL

 

La mostra, omaggio all'Esercito di Difesa di Israele, è organizzata dall'Associazione Italia-Israele di Torino

Galleria Narciso Piazza Carlo Felice 18 - Torino

Inaugurazione: Martedì 16 marzo, ore 18
Asta delle opere: Lunedì 22 marzo, ore 20,30

Foto: Esercitazione di carri sulle alture del Golan. Maurizio Turchet 2008.


OSSERVATORIO MARINO

 

Video degli acquari dell'Osservatorio Sottomarino a Eilat, la città sul Mar Rosso all'apice del Deserto del Negev.


TEL AVIV 100

 
 

Maggio 2009. City break in Tel Aviv, in occasione del Centenario della Fondazione della città durante il weekend della Giornata dell'Indipendenza d'Israele.


IL PROFESSOR DAN BAHAT IN ITALIA

 

Gennaio 2010 - Il Professor Dan Bahat, uno dei più grandi archeologi israeliani, docente di Archeologia Biblica presso la Facoltà teologica dell'Università di Toronto, responsabile degli scavi del Western Wall Tunnel di Gerusalemme ha tenuto una serie di conferenze in Italia, tra queste: presso il Collegio Arcivescovile De Filippi 27 gennaio 2010 a Varese, per un incontro dedicato al tema del ricordo nella tradizione ebraica ed il giorno 30 gennaio come uno dei principali relatori del convegno internazionale organizzato dal CSVO, Centro Studi del Vicino Oriente, presso l'Istituto Gonzaga, a Milano.


ISRAELE OGGI PARTECIPA A FOTOGRAFIA E MEMORIA - IKONA GALLERY, VENEZIA

 

Israele Oggi partecipa alla mostra FOTOGRAFIA e MEMORIA con tre foto realizzate da Turchet

Fotografie della Fondazione CDEC di Milano, Biblioteca Archivio Renato Maestro di Venezia, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali e di Michele Levis.

Mostra a cura di Ziva Kraus, Ikona Gallery in collaborazione con Città di Venezia, Comunità Ebraica di Venezia, Fondazione CDEC di Milano, Biblioteca Archivio Renato Maestro, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.

Catalogo: Fotografia e Memoria / Photography and Memory a cura di Ziva Kraus e Lorenzo Pieresca testi di Shaul Bassi, Paola Mortara, Gadi Luzzatto Voghera. Ed. Biblioteca Archivio Renato Maestro/Ikona Gallery.

 Dal 27 gennaio 2010 al 12 febbraio 2010

Ikona Venezia - Campo del Ghetto Nuovo, Cannaregio 2909 - 30121 Venezia - Italia


CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON LO STUDIO VENEZIANO+TEAM

 


A seguito del successo di Nowhere, l'installazione con le foto di Tel Aviv 100 presentata ad Abitare il Tempo 2009 a Verona, prosegue la collaborazione con lo Studio veneziano+team che ha realizzato il progetto di allestimento per le prossime installazioni di Israele Oggi. 

Altre immagini nella sezione Progetti


MAPPA FOTOGRAFICA DEL PERCORSO NEI DESERTI SU GOOGLE MAPS

 

È on line la Google map con le foto del viaggio

Israele Oggi - Viaggio ADI - I Deserti 2009


LE FOTO DEI PARTECIPANTI AL VIAGGIO ADI


Sono on line nella photo gallery del sito Amici d'Israele


IL VIAGGIO NEI DESERTI RACCONTATO DA STEFANO MAGNI


 

È iniziata la pubblicazione dei rapporti di Stefano Magni sul viaggio ADI e Israele Oggi nei deserti.

Primo capitolo: Siderot, una pioggia di Qassam e la paura di non avere un futuro.

"I rifugi anti-razzo sono la testimonianza onnipresente del pericolo. Li si nota subito, quando si entra a Sderot. Ce n’è uno ogni cento metri.  Sulle loro spoglie pareti di cemento si è sviluppata una vera e propria arte metropolitana spontanea fatta di graffiti, disegni di bambini o colori psichedelici.  Non fossero quel che sono, i bunker di Sderot potrebbero essere un originale arredo urbano. Quando si cammina per le strade della cittadina israeliana sono un punto di riferimento irrinunciabile: meglio tenersene uno sempre a quindici secondi di corsa dalla propria posizione, il tempo che normalmente intercorre da quando gli altoparlanti annunciano il “colore rosso” (l’allarme anti-razzo) al momento dello scoppio"... 

opinione.it


ANTEPRIMA VIDEO DESERTI


Discesa nel Nahal Prizim, wadi scavato dalle acque dai dintorni del monte Sedom. Colonna sonora di David_Eenoalias Davide Calcaterra.


CONCLUSO VIAGGIO ADI 2009

Milano, 8/11/2009

Foto: panoramica del cratere di Mizpe Ramon.

Altre immagine nella sezione galleria


NOWHERE - IMPRESSIONI DI TEL AVIV AD ABITARE IL TEMPO

 

Verona 17.09.2009
 

Nella sezione Linkingpeople, Nuovi spazi per l'ospitalità, durante Abitare il Tempo, la manifestazione di design e arredo di interni che si svolge annualmente a Verona, è stata presentata l'installazione Nowhere, un progetto curato dall'architetto Gianni Veneziano che per le stampe dei pannelli semitrasparenti di grandi dimensioni innovativi e sperimentali realizzati dalla ditta Backstage e per il pavimento realizzato dalla ditta Mosaico Digitale ha utilizzato le foto realizzate da Turchet in occasione del centenario della fondazione di Tel Aviv.